Gran Premio del Portogallo

Il Portogallo raramente consegna al Motomondiale gare semplici. Ed anche nell’appuntamento di
quest’anno (che potrebbe essere l’ultimo: la presenza nel 2013 non è confermata) la pista
disegnata sulle colline a nord di Estoril ha proposto condizioni difficili, che hanno complicato la vita
a molti. In Italtrans, tra il sabato e la domenica, quasi una inversione di ruoli: Takaaki Nakagami,
convintissimo di poter correre un Gran Premio a ridosso dei migliori, ha sperimentato in gara un
problema imprevisto. Corti, che ha trascorso un venerdì ed un sabato più difficili, ha concluso il GP
con maggior soddisfazione.
Claudio Corti (44’34”343 – 14°): “La nota dolente è stata l’aver sbagliato la qualifica, ed essere di
conseguenza partiti indietro. La classica bagarre del centro griglia mi ha fatto perdere almeno
sei/sette secondi. E dire che nei primi giri ho viaggiato ad un ritmo migliore che in qualifica…
Abbiamo portato a casa punti: benissimo; se me lo avessero previsto ieri, mi sarebbe parso
impossibile”.
Claudio Macciotta (responsabile tecnico Corti) “Abbiamo utilizzato una soluzione che avremmo
potuto impiegare già nei giorni precedenti, ma posposta perché molto diversa dalla norma. Invece,
ci ha offerto le condizioni giuste”.
Takaaki Nakagami (44’51”368 – 18°) “Un problema insormontabile con il cambio. Ogni tanto mi
pareva che scivolasse in folle, non sentivo la cambiata. Niente freno motore, tanto che in curva
finivo sempre largo. Cose molto strane, che assolutamente non si erano manifestate in tutto il
week-end”.
Pierluigi Aldrovandi (responsabile tecnico Nakagami) “Abbiamo iniziato subito ad indagare,
perché è un problema davvero inatteso. Vogliamo arrivare rapidamente ad un risultato”.
Luigi Pansera (Team manager) “Sinceramente: il lavoro della squadra è stato buono, e per
quanto riguarda la grinta, siamo su voti molto alti. Mi è piaciuto come entrambi i piloti hanno
lottato, senza cedere mai di un pollice. Sono convinto che in Francia saremo sulle posizioni che ci
competono”.
Gran Premio di Spagna

Quinta e sesta posizione per i ragazzi del team Italtrans, al termine di un Gran Premio corso in condizioni di pista difficili da leggere ed a conclusione di un week-end che il meteo ha condito inmodo complicatissimo per tutti. La prova è stata interrotta dopo 17 giri sui 26 previsti, quandogocce d’acqua hanno iniziato a bagnare l’asfalto, e la direzione gara ha deciso che fossesventolata bandiera rossa. Un peccato per i piloti di Italtrans che, proprio nella seconda parte,stavano esprimendo il proprio meglio ed essendo, a quel che appariva, più attrezzati per un finalespumeggiante rispetto ai colleghi con cui si stavano confrontando in modo diretto. C’è comunquegrande soddisfazione per un risultato che conferma il solido lavoro della squadra.
Takaaki Nakagami “Un po’ felice, perché quinto è un bel risultato, anche in considerazione delfatto che i primissimi non sono troppo lontani, ed un po’ seccato perché al momento dellainterruzione ero decisamente il più veloce, nel mio gruppo, ed avrei potuto lottare per il podio, se ilGP si fosse corso sulla distanza prevista. E’ un risultato coerente: abbiamo lavorato bene, siamostati ripagati. Mi sento più a mio agio sull’asciutto che sul bagnato, ma anche sull’acqua stiamocrescendo”.
Pierluigi Aldrovandi (responsabile tecnico Nakagami) “Molto soddisfatti per il risultato di Takaaki.Dobbiamo affinare ancora un po’ la prima parte della gara, ma c’è tutto il tempo per farlo. Quella dioggi è stata per lui una prova interessante, perché si è trovato fianco a fianco con gente tosta”.
Claudio Corti “Mannaggia. Bene, ma che peccato: avevamo montato una gomma dura proprioper rendere al meglio nel finale di gara, ed il fatto che sia stata sospesa ci ha un po’ tagliato legambe. Un sesto posto non è però affatto male. Anzi: dieci punti a Gran Premio farebbero un belgruzzoletto, alla fine della stagione. Tutti e due siamo nell’ambito dei migliori. E’ stata unaaffermazione di squadra”.
Claudio Macciotta (responsabile tecnico Corti) “Eravamo nella condizione di approfittare moltobene degli ultimi giri. Abbiamo effettuato una scelta che comportava pro e contro, e siamo andatipiuttosto bene, anche se il meteo non ci ha lasciato giocare le nostre carte fino in fondo”.
Luigi Pansera (Team Manager) “Stiamo crescendo. Non ci siamo accontentati di scelte banali, ebene così: i piloti hanno cercato di sfruttare ogni possibile risorsa, proprio perché si sentivano nellacondizione di fare molto bene. Quinto e sesto in gara, ottavo e decimo nel mondiale: direi che si ètrattato di un week-end molto positivo”.
GRAN PREMIO DEL QATAR
Dopo tre giorni assolutamente interessanti, con entrambi i piloti costantemente nel gruppo dove
conta essere, la gara non ha confermato che in parte le premesse. Un problema fisico ha
rallentato notevolmente Corti, mentre Nakagami ha ottenuto un risultato che non lo accontenta,
viste le premesse. Ma che è da considerare positivo, per un debuttante. Però anche lui, come il
compagno, voleva di più.
Claudio Corti (40’53”239 – 16°) “Mai successa in vita mia una cosa del genere. Un problema
all’avambraccio destro: un formicolio, e la perdita quasi totale della forza. Fin dal primo metro di
gara. Non riuscivo neppure a frenare. Ad un certo punto, avrei voluto rientrare. Poi ho insistito, per
scommessa, ma sapendo che non c’era nulla da fare”.
Claudio Macciotta (responsabile tecnico Corti) “Non c’è molto da dire, purtroppo, perché il guaio
fisico patito da Claudio gli ha impedito di guidare, e non abbiamo così neppure una verifica in gara
del lavoro fatto…”.
Takaaki Nakagami (40’52”100 – 14°) “Mi sono schierato in griglia convinto di poter fare una bella
gara. Diciamo che tra il sesto ed il decimo credevo di poterci senz’altro stare. Sono bastati pochi
chilometri, per capire che non sarebbe andata così: non mi trovavo bene con la moto, ed ho capito
che avrei dovuto guidarla in modo diverso rispetto ai giorni precedenti, per cavarne il massimo…
Chattering? Sì, un po’ ma, soprattutto, solo verso il termine del GP mi sono trovato nuovamente a
mio agio”.
Pierluigi Aldrovandi (responsabile tecnico Nakagami) “Ne abbiamo parlato un po’, nel briefing
dell’immediato dopo gara, ma non siamo riusciti ad approfondire. Torneremo sull’argomento per
capire cosa sia successo, e individuare la strada da percorrere. Non eravamo proprio al cento per
cento, questo sì, ma eravamo convinti di poter fare una bella gara”.
Luigi Pansera (Team Manager) “Sono convinto che il potenziale non sia questo, ma decisamente
superiore. Anche se, per Takaaki, bisogna comunque parlare di un buon esordio: ricordiamo che
era al debutto. L’episodio che ha infastidito Claudio è strano, e lo ha bloccato
Ripeto: sono convinto sia un singolo episodio, e credo che Jerez lo dimostrerà”.
Grand Prix of Qatar: prime prove libere
Entrambi i piloti nei primi dieci, dopo due sessioni di qualifica per il primo Gran Premio dellastagione. Claudio Corti si è piazzato al secondo posto, ad appena un decimo dalla pole provvisoria. Takaaki è nono, a otto decimi dal migliore. Per entrambi, progresso evidente dalla prima alla seconda sessione: Claudio ha recuperato un secondo e mezzo sul miglior tempo, e Takaaki mezzo secondo pieno.
Claudio Corti: (2’00”918 – 2°) “Più che contento, considerando che questa non è una pista che amo particolarmente, e che in precedenza non avevo mai fatto meglio di 2’2”. La moto va molto bene, e risponde alle modifiche. Il punto debole, in questo momento, è una certa mancanza di scorrevolezza in alcune curve. Ci stiamo però avvicinando a quella che, secondo noi, deve essere la nostra moto”.
Claudio Macciotta (responsabile tecnico Corti) “Il trend è positivo, e lo è stato costantemente durante tutto l’inverno. Il che ci fa sperare bene. Vediamo come procederà il lavoro domani”.
Takaaki Nakagami (2’01”630 – 9°) “Conosco il tracciato, è vero, ma con la Moto2 è tutt’altra cosa rispetto alla 125. Cosi, mi sono impegnato per la maggior parte dei giri nell’imparare il tracciato, ed i riferimenti per le frenate. Abbiamo qualche problema all’anteriore, ma sappiamo perché e la cosa non ci preoccupa più che tanto”.
Pierluigi Aldrovandi (responsabile tecnico Nakagami) “Takaaki ha girato sempre solo, per imparare, ed i suoi tempi sono assolutamente genuini. Ha migliorato notevolmente tra primo e secondo turno, segno che che riuscito a mettere a frutto ciò che ha imparato”.
Luigi Pansera (Team Manager) “Siamo soddisfatti del lavoro fatto, ma siamo anche tutti quanti in attesa di verificarlo in qualifica ed in gara. Quelli sono i momenti che contano; solo dopo, tireremole somme”
Altri test 2012
16-17-18 febbraio 2012
Seconda sessione di test, per le squadre impegnate nel campionato mondiale Moto2, in preparazione della stagione 2012. I piloti del team Italtrans, Claudio Corti e Takaaki Nakagami, hanno girato costantemente al ritmo dei migliori e, nell’ultima giornata, con due identiche tornate in 1’42”2, sono risultati i più veloci del lotto. Ma al di là dei tempi – non era disponibile il cronometraggio ufficiale – è stata la qualità del lavoro che ha soddisfatto la squadra. L’affiatamento con la Kalex procede spedito, i piloti si trovano molto bene con il nuovo mezzo ed i progressi sono costanti e ripetibili. Unico neo: nel pomeriggio dell’ultimo giorno, Claudio Corti è caduto. Danni alla moto, ma nessuno al pilota.
Claudio Corti: “Sono particolarmente contento per come riusciamo a migliorare sul passo gara; nell’ultimo giorno abbiamo modificato un po’ la distribuzione dei pesi, e lo abbiamo abbassato di mezzo secondo. Io ho riconsiderato alcuni particolari del mio modo di guidare, ma anche la moto si adatta bene a tracciati e condizioni climatiche diverse. Mi dispiace per la caduta, che ha ridotto le ore di lavoro in pista, ma non ci ho potuto proprio fare nulla: ero appena uscito montando i pneumaticiversione 2012, che provavamo per la prima volta; viaggiavo lentamente, fuori traiettoria, in attesa dello spazio giusto per inserirmi ed iniziare il run, quando un pilota che sopraggiungeva mi è arrivato addosso, portandomi via il manubrio. Sono finito a terra”.
Takaaki Nakagami: “Molto contento. Il feeling è buono e migliora ogni giorno. Qui a Jerez, in unprimo momento abbiamo lavorato sull’anteriore per ridurre il saltellamento che si stava manifestando. Abbiamo trovato una buona soluzione, per poi concentrarci sulle sperimentazioni che avevamo in mente. Penso che si possa essere soddisfatti dei risultati, e programmare già il lavoro futuro”.
Claudio Macciotta (responsabile tecnico Claudio Corti) “Sono molto contento per il lavoro svolto, che rappresenta una buona base su cui programmare. Abbiamo un bel passo, che Claudio raggiunge in scioltezza. Peccato per la caduta: volevamo provare diversi piccoli particolari, pneumatici compresi, ed abbiamo dovuto modificare la scaletta. Però, considero complessivamente la tre giorni in modo assolutamente positivo”.
Pierluigi Aldrovandi (responsabile tecnico Takaaki Nakagami) “E’ solo il secondo test, e di strada ce n’è ancora tanta. Da quel che par di capire, nonostante i tempi siano ufficiosi, molti piloti hanno prestazioni parecchio simili, e viaggiano tutti in un fazzoletto. Sarà difficilissimo, per chiunque, fare la differenza. Takaaki lavora bene; è molto concentrato, capisce sempre più la moto e come comportarsi per guidarla al meglio. Non abbiamo riferimenti precisi, perché l’anno scorso qui la gara si è corsa sul bagnato. Nondimeno, la simulazione mi è parsa buona”.
Luigi Pansera (Team manager) “Contento. Apparentemente, tutto procede in modo agile, ed i progressi sono evidenti. Però, attenzione: il cammino è lungo, il lavoro che ci aspetta è ancora tanto, e per valutare i reali rapporti di forza credo sia necessario aspettare almeno i prossimi test, quando il cronometraggio sarà ufficiale. Sono contento per come Corti riesca a lavorare in scioltezza, e per la determinazione mostrata da Takaaki. Formano una coppia ben assortita. Peccato per la caduta di Claudio, ma nessuno si sia fatto male e questo è stato l’elemento di maggiore importanza, in quel frangente”.
Prossimo appuntamento, il test del 14-15-16 marzo.
Primi test 2012
8-10 febbraio 2012
Tre giorni di lavoro intenso in terra di Spagna, nel primo appuntamento collettivo per piloti e team del campionato Moto2. Bilancio interessante, per il Team Italtrans, e non solo in considerazione del piazzamento. Corti non è mai uscito dai novero dei primi cinque; migliori tempi di giornata: 1’37”4, 1’36”1, 1’35”9 che lo hanno collocato, nelle tre sessioni, rispettivamente al 3°, 3°, 5° posto. Per Nakagami, 1’39”2, 1’37”8, 1’36”7, che gli hanno attribuito il 17°, 18° 14° posto.
La squadra sperimenta una moto nuova – quest’anno, Italtrans ha adottato la Kalex- e la conoscenza del nuovo mezzo da parte di piloti e tecnici è proceduta in maniera fluida, con miglioramenti costanti. Proprio questo è un elemento che ha soddisfatto particolarmente il comparto tecnico, in vista del lavoro futuro. La prima verifica già questa settimana, a Jerez de la Frontera, per la seconda tornata di prove.
Claudio Corti: “Direi proprio bene. Mi trovo molto a mio agio con la nuova moto . La Kalex è amichevole, per così dire. Il tempo che l’anno scorso era stato il mio migliore, su questo circuito, oggi è quello che mantengo sul passo. Un bel segnale. Peccato per l’ultimo giorno, quando siamo stati rallentati nel lavoro da un problema al cambio. Altrimenti, sono sicuro avremmo fatto ancora meglio”.
Claudio Macciotta (Responsabile tecnico Corti): “La rottura di un bullone ci ha fermati proprio nel momento migliore della giornata, quando la situazione si prestava maggiormente a tempi veloci. Però, direi che il lavoro è proceduto come speravamo, con prestazioni sempre in crescendo. Claudio si è trovato bene fin dal primo momento: in tutto questo, la cosa migliore mi pare proprio il fatto che a lui la Kalex piaccia, e che ci si trovi molto bene. Abbiamo raccolto parecchi dati, che utilizzeremo come base per il prossimo test”.
Takaaki Nakagami: “Per una giornata e mezza, le cose per me sono state difficili. La moto è diversa da quella che ho usato nel campionato giapponese. Diversa in tutto: telaio, motore, pneumatici. E mi sono trovato un po’ a disagio con il grip posteriore. Abbiamo sperimentato diverse soluzioni, e la sera del secondo giorno, cambiando gomme, ecco che ho iniziato a trovarmici bene. Il terzo giorno, e con un setting ancora diverso, il miglioramento è continuato. Non posso dire di essere contento della posizione – speravo in piazzamento attorno al decimo posto, dal quale, in definitiva, mi separano però solo due decimi. In più, il miglioramento nei tre giorni è stato costane: ho limato circa un 1’5 tra il primo ed il secondo, 1 tra il secondo ed il terzo. Non vedo l’ora di scendere in pista nei prossimi test, e sperimentare ancora”.
Pierluigi Aldrovandi (responsabile tecnico Nakagami): “La moto risponde bene alle modifiche, e Takaaki le sente. E questi sono gli elementi più importante, al momento, con un pilota di bel potenziale ma che debutta su questa moto ed in questo campionato. E’ incappato in una scivolata il primo giorno – probabilmente, per una gomma non riscaldata ancora a sufficienza – ma si è reso conto del perché ed ha ricominciato sempre più. Siamo nella fase nella quale noi dobbiamo adattare la moto al pilota, e lui deve adattarsi alla moto. I test servono a questo, ed io, vedendolo lavorare, ho molta fiducia”.
Luigi Pansera (Team Manager): “Abbiamo iniziato con il piede giusto. Nell’organizzare la squadra 2012, abbiamo cercato di garantirci il meglio. Corriamo con la moto campione del mondo, siamo strutturati tecnicamente bene ed in modo equilibrato. Ho fiducia che si possano cogliere risultati interessanti già nelle prime battute, e consentire al team quelle soddisfazioni che l’anno scorso abbiamo ottenuto solo in qualche circostanza”.